Ostuni, meglio nota come Città Bianca per il candore delle sue case, dipinte ancora oggi con la calce, trae il suo nome dall'espressione greca "Astu-neon", città nuova.
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CATTEDRALE
Dedicata all'Assunta, fu costruita tra il 1469 e il 1490. Mostra una splendida facciata in stile romanico-gotico, dove campeggia il meraviglioso rosone rappresentante al centro Cristo benedicente e, lungo il perimetro, Dio Padre e i dodici profeti minori.
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MADONNA DELLA NOVA
Realizzata in stile gotico pugliese intorno al 1531 come chiesa di campagna, su una
preesistente cripta basiliana, presenta una facciata molto lineare, sormontata da un rosone dai motivi vegetali ed antropomorfi. All'interno si possono ammirare affreschi in stile bizantino. |
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MADONNA DELLA GRATA
Chiesa a navata unica realizzata in stile eclettico tra il 1910 e il 1912 ed intitolata alla Madonna che aveva miracolato un uomo affetto da dolori alla colonna vertebrale (la grata, come veniva volgarmente chiamata in gergo ostunese) |
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CHIESA DI SAN VITO MARTIRE (MONACELLE)
Fu edificata tra il 1750 e il 1753 ed anessa al convento delle suore carmelitane di clausura, realizzato qualche decennio prima.
Particolare di questa struttura, oltre la maestosa facciata in stile rocaille, è il coro maggiore mascherato da una grata lignea.
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CHIESA DELLO SPIRITO SANTO
Eretta tra il 1629 e il 1637 per esigenza dell'allargamento del borgo di Ostuni. La facciata, come l'interno, è caratterizzata da semplici linee geometriche, impreziosita da portale rinascimentale di iconografia bizantina raffigurante la Dormitio Mariae. |
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CHIESA DI SAN FRANCESCO
L'attuale chiesa è stata realizzata nel XVII secolo sui resti di una chiesa del 1300 con annesso convento di Padri Francescani, ora adibito a Palazzo di Città. La facciata è stata definita sulla fine del 1800.
L'interno della chiesa, in stile barocco, presenta diverse statue lignee tra le quali spicca quella di San Giuseppe con bambino. |
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GUGLIA DI SANT'ORONZO
Realizzata in pietra locale tra il 1756 e il 1771 ad opera dello scultore Giuseppe Greco, l'opera testimonia la devozione del popolo ostunese verso il santo che liberò la città dalla peste del 1656. |
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